Solo: A Star Wars Story, ecco il nuovo trailer

Star Wars gli Ultimi Jedi è stato una cocente delusione. Sono andato a vederlo alla prima e, con tutta sincerità, è stato il primo film della saga che mi ha annoiato profondamente. Ho voluto anche concedergli una seconda chance, il risultato però non è cambiato.

Credo che ci sia un momento in cui tutte le saghe si debbano fermare e non so se questo sia giunto anche per Star Wars. Con questo pensiero che mi ronzava in testa ho visto il trailer di Solo: A Star Wars Story. L’entusiasmo che ha sempre accompagnato l’attesa dei precedenti film è svanito, non ho provato quel “brivido” che tutti gli altri trailer mi avevano regalato.

solo_star_wars_storyIl film uscirà in Italia il 23 maggio 2018 e Lucasfilm ha pubblicato da poco un nuovo trailer. La clip regala tanto materiale e mostra alcuni dei personaggi chiave che fino ad ora non erano stati approfonditi: un giovane Lando Carrisian interpretato da Donald Glover e Tobias Beckett di Woody Harrelson, quest’ultimo il “mentore” che introduce Han Solo alla vita da contrabbandiere. Ampio spazio anche per Qi’ra interpretata da Emilia Clarke e Dryden Vos, il villain del film.

Spicca subito agli occhi anche la centralità del rapporto tra Han e Chewbecca, il tutto in un Millenium Falcon “giovane” dove ancora mancano delle parti che lo caratterizzano nel resto dei film.

Novità per il blog

work in progressOk, ci siamo. È arrivato il momento di riprendere in mano il blog. Avrete notato infatti che è da un po’ che non aggiorno queste pagine con nuovi contenuti, non tanto perché non avrei voluto, ma semplicemente per mancanza di tempo dovuta principalmente al binomio lavoro-studio. Lo scorso 15 marzo, però, sono riuscito finalmente a conseguire la laurea in Giurisprudenza. Oltre all’enorme soddisfazione e relativo senso di liberazione, ho ritrovato anche parecchio tempo libero dopo il lavoro.

Mi sono preso un po’ di tempo per riflettere su cosa fare. Il primo progetto che porterò a termine è ovviamente La Voce del Buio, il mio romanzo che da troppo tempo è in lavorazione. Sto anche valutando di iniziare a scrivere racconti brevi, che in parte inserirò all’interno del blog.

Per quel che riguarda il piano editoriale in queste pagine continuerò ad inserire post inerenti a:

  • Recensioni di libri che leggo
  • Recensioni di film e serie tv
  • Aggiornamenti sullo stato dei miei lavori e progetti
  • Notizie sul mondo letterario

La sezione relativa alla scrittura creativa tornerà ad essere online solo quando avrò sistemato le varie pagine e apportato alcune modifiche. L’inserimento di nuovi contenuti in questa sezione non è previsto nell’attuale piano. Reputo infatti superfluo continuare ad affrontare tematiche già trattate sia in questo blog che in tanti altri siti. È bene inserire contenuti quando questi portino qualcosa di concreto a chi legge.

Stay tuned!

AlberoAndronico, XI premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi

Alberoandronico è un premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi. La sua storia è iniziata qualche anno fa, sotto il segno di un albero da salvare, l’ormai famoso pioppo di Via Livio Andronico alla Balduina, nel Municipio XIV di Roma. Ha come obiettivo quello di promuovere e tutelare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale, civile e sociale del territorio. Tra le attività dell’Associazione figurano la promozione della cultura in tutte le sue forme (tra cui quella letteraria, teatrale, musicale e cinematografica), le iniziative rivolte alle fasce più deboli, la pratica dello sport, l’organizzazione di viaggi culturali, gite e visite guidate, la collaborazione con comitati di quartiere e organismi scolastici, lo sviluppo di forme di assistenza sociale, di tutela civica e ambientale.

Il concorso, giunto alla sua undicesima edizione,  cerca di valorizzare talenti di ogni età e provenienza. Anno dopo anno il premio ha acquistato una dimensione sempre più internazionale,  basti pensare che alla scorsa edizione hanno partecipato più di 700 persone, provenienti dall’Italia e da varie parti nel mondo: Albania, Argentina, Brasile, Bulgaria, Cuba, Francia, Marocco, Polonia, Portogallo, Repubblica di San Marino, Russia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. La giuria che ha valutato le opere  era composta da critici, scrittori, giornalisti, registi, giornalisti e poeti, tra cui: Pino Ammendola, Loredana D’Alfonso, Valeria Bellobono, Federica Angeli e Maria Rizzi.

Recensione: “La fattoria degli animali” di George Orwell

La fattoria degli animali è un romanzo scritto da George Orwell, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1947. L’opera fu concepita a partire dal 1937, durante la permanenza in Spagna dello scrittore. Il libro narra degli animali di una fattoria che stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo.

La fattoria degli animali è un libro satirico ma riflessivo. Scritto con un linguaggio semplice, nasconde un significato profondo.  La “nuova gestione” ad opera dei maiali è basata sui principi marxisti e, almeno inizialmente, fa prosperare la fattoria.

Recensione: “Norwegian Wood” di Haruki Murakami

norwegian wood murakamiNorwegian Wood è il primo romanzo che leggo di Haruki Murakami. È un’opera molto intima, che racconta la storia di Toru Watanabe, un ragazzo che si affaccia al mondo e alla vita da adulto in una grande città come Tokyo. Tutto inizia quando ormai adulto, atterrato in aeroporto, le note di “Norwegian Wood” dei Beatles risvegliano in Watanabe tristi ricordi: questa canzone gli riporta alla mente l’amata Naoko, fragile e infelice amore dei suoi vent’anni.
Di lei, che gli aveva fatto promettere di non dimenticarla mai, emerge ormai solo “…un paesaggio senza figure”, perché nonostante il desiderio di mantenere il suo ricordo, gli è necessario del tempo per lasciar riaffiorare la storia complicata di quegli anni e quel volto amato.

Haruki Murakami ci fa rivivere la vita di un giovane di vent’anni alla fine degli anni 60′, tra rivolte studentesche e agitazioni di quel periodo. L’autore si concentra sulle vicende più intime e private di Toru che non viene toccato dagli eventi esterni di quegli anni, ma lotta duramente per maturare e non farsi scivolare via la sua vita.

IT, primo trailer del film in italiano

copertina film IT 2017IT è sicuramente uno degli eventi cinematografici più attesi del 2017. Il film, tratto dall’omonimo romanzo scritto nel 1986 da Stephen King, arriverà nelle sale americane l’8 settembre. Per quanto riguarda l’uscita in Italia, non c’è ancora una data ufficiale. Delle indiscrezioni però indicano il 21 settembre come probabile data di uscita.

L’opera era già stata portata in TV nel 1990 con una miniserie divisa in due parti diretta da Tommy Lee Wallace, con Tim Curry nei panni del clown Pennywise.

Proprio come per la serie televisiva, anche questo remake sarà diviso in due film: uno che affronterà le vicende dei protagonisti da bambini e l’altro che affronterà le vicende dei protagonisti da adulti. Una scelta che è stata fatta per rendere l’opera quanto più fedele al romanzo.

Recensione: “Stoner” di John Williams

stoner john williamsPubblicato per la prima volta nel 1965, poi quasi dimenticato, Stoner di John E. Williams è stato ripubblicato nel 2006 dalla «New York Review Books», suscitando un rinnovato interesse da parte della critica e dei lettori.

Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. È un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell’amore, della passione che dà forma a un’esistenza.