AlberoAndronico, XI premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi

Alberoandronico è un premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi. La sua storia è iniziata qualche anno fa, sotto il segno di un albero da salvare, l’ormai famoso pioppo di Via Livio Andronico alla Balduina, nel Municipio XIV di Roma. Ha come obiettivo quello di promuovere e tutelare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale, civile e sociale del territorio. Tra le attività dell’Associazione figurano la promozione della cultura in tutte le sue forme (tra cui quella letteraria, teatrale, musicale e cinematografica), le iniziative rivolte alle fasce più deboli, la pratica dello sport, l’organizzazione di viaggi culturali, gite e visite guidate, la collaborazione con comitati di quartiere e organismi scolastici, lo sviluppo di forme di assistenza sociale, di tutela civica e ambientale.

Il concorso, giunto alla sua undicesima edizione,  cerca di valorizzare talenti di ogni età e provenienza. Anno dopo anno il premio ha acquistato una dimensione sempre più internazionale,  basti pensare che alla scorsa edizione hanno partecipato più di 700 persone, provenienti dall’Italia e da varie parti nel mondo: Albania, Argentina, Brasile, Bulgaria, Cuba, Francia, Marocco, Polonia, Portogallo, Repubblica di San Marino, Russia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. La giuria che ha valutato le opere  era composta da critici, scrittori, giornalisti, registi, giornalisti e poeti, tra cui: Pino Ammendola, Loredana D’Alfonso, Valeria Bellobono, Federica Angeli e Maria Rizzi.

Recensione: “La fattoria degli animali” di George Orwell

La fattoria degli animali è un romanzo scritto da George Orwell, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1947. L’opera fu concepita a partire dal 1937, durante la permanenza in Spagna dello scrittore. Il libro narra degli animali di una fattoria che stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo.

La fattoria degli animali è un libro satirico ma riflessivo. Scritto con un linguaggio semplice, nasconde un significato profondo.  La “nuova gestione” ad opera dei maiali è basata sui principi marxisti e, almeno inizialmente, fa prosperare la fattoria.

Recensione: “Norwegian Wood” di Haruki Murakami

norwegian wood murakamiNorwegian Wood è il primo romanzo che leggo di Haruki Murakami. È un’opera molto intima, che racconta la storia di Toru Watanabe, un ragazzo che si affaccia al mondo e alla vita da adulto in una grande città come Tokyo. Tutto inizia quando ormai adulto, atterrato in aeroporto, le note di “Norwegian Wood” dei Beatles risvegliano in Watanabe tristi ricordi: questa canzone gli riporta alla mente l’amata Naoko, fragile e infelice amore dei suoi vent’anni.
Di lei, che gli aveva fatto promettere di non dimenticarla mai, emerge ormai solo “…un paesaggio senza figure”, perché nonostante il desiderio di mantenere il suo ricordo, gli è necessario del tempo per lasciar riaffiorare la storia complicata di quegli anni e quel volto amato.

Haruki Murakami ci fa rivivere la vita di un giovane di vent’anni alla fine degli anni 60′, tra rivolte studentesche e agitazioni di quel periodo. L’autore si concentra sulle vicende più intime e private di Toru che non viene toccato dagli eventi esterni di quegli anni, ma lotta duramente per maturare e non farsi scivolare via la sua vita.

IT, primo trailer del film in italiano

copertina film IT 2017IT è sicuramente uno degli eventi cinematografici più attesi del 2017. Il film, tratto dall’omonimo romanzo scritto nel 1986 da Stephen King, arriverà nelle sale americane l’8 settembre. Per quanto riguarda l’uscita in Italia, non c’è ancora una data ufficiale. Delle indiscrezioni però indicano il 21 settembre come probabile data di uscita.

L’opera era già stata portata in TV nel 1990 con una miniserie divisa in due parti diretta da Tommy Lee Wallace, con Tim Curry nei panni del clown Pennywise.

Proprio come per la serie televisiva, anche questo remake sarà diviso in due film: uno che affronterà le vicende dei protagonisti da bambini e l’altro che affronterà le vicende dei protagonisti da adulti. Una scelta che è stata fatta per rendere l’opera quanto più fedele al romanzo.

Recensione: “Stoner” di John Williams

stoner john williamsPubblicato per la prima volta nel 1965, poi quasi dimenticato, Stoner di John E. Williams è stato ripubblicato nel 2006 dalla «New York Review Books», suscitando un rinnovato interesse da parte della critica e dei lettori.

Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. È un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell’amore, della passione che dà forma a un’esistenza.

Recensione: “On Writing” di Stephen King

on writing stephen kingChe cos’è On Writing? A questa domanda Stephen King ha risposto: ” È il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere “. Questo libro è l’autobiografia di un mestiere in cui la storia personale e professionale di Stephen King si fondono. È suddiviso in quattro parti: Curriculum Vitae, Cassetta degli attrezzi, Sulla Scrittura, Sulla vita.

Curriculum Vitae

Questa è la parte iniziale, dove Stephen King ripercorre gli anni della sua formazione, partendo dall’infanzia fino ad arrivare al suo primo grande successo.

Cassetta degli attrezzi

Stephen King elenca i ferri del mestiere necessari ad uno scrittore: quali sono, a cosa servono, come mantenerli efficienti e pronti all’uso. Per farlo usa la metafora della cassetta degli attrezzi, raccontando di come un giorno gli sia servita per aiutare lo zio a riparare una zanzariera.

Per scrivere al meglio delle vostre capacità, vi è indispensabile costruire la vostra cassetta degli attrezzi e poi farvi abbastanza muscoli da riuscire a sollevarla. A quel punto, invece di abbattervi perché il compito è più difficile del previsto, forse sarete in grado di scegliere l’attrezzo adatto e mettervi subito a lavoro.

Recensione: “Sirt – la dieta del gene magro”

dieta sirtNo, non avete sbagliato pagina. Anche se in questo blog non parlo di dieta ma principalmente di libri, mi sono trovato a fare questa recensione perché ho comprato il libro “Sirt – la dieta del gene magro” edito da Tre60. Non solo l’ho acquistato, ma l’ho anche letto e provato su me stesso il funzionamento di questa “dieta rivoluzionaria”.

Sirt – la dieta del gene magro

Tutte le informazioni sulla dieta sono contenute nel libro: Sirt, la dieta del gene magro.  Edito da Tre60 è acquistabile sia in formato copertina flessibile che in ebook.

Questa dieta è stata definita una vera e propria rivoluzione per mantenersi in salute e perdere peso, “un nuovo modello alimentare capace di farci dimagrire senza soffrire “, scrive il Dottor Nicola Sorrentino ( specialista in Scienza dell’alimentazione e dietetica) nell’introduzione del volume.