Diario di viaggio

diario di viaggioUn altra forma molto diffusa di scrittura nella nostra epoca di mobilità è il diario di viaggio. In questo modo di scrivere la curiosità di capire la realtà nuova con la quale ci si sta confrontando è importantissima per riuscire a scrivere un buon diario di viaggio. Il “trucco” per fare ciò è comparare, cioè trovare le differenze (di ogni genere) tra noi stessi e i soggetti con cui ci stiamo comparando. Per fare questo i temi che possiamo toccare sono molteplici: differenze storiche, geografiche, politiche, sociali, usanze ecc. Abbandonare i pregiudizi che abbiamo su quel luogo è molto importante per descrivere fedelmente quale sia la realtà.

Un esempio è “Viaggio in Italia” di Johann Wolfgang von Goethe

Catania, venerdì 4 maggio 1787.

Poco dopo il nostro pranzo, è venuto a prenderci l’abate con una carrozza, per farci vedere il quartiere più eccentrico della città. Nel momento di salire in vettura, si è svoltata una curiosa disputa d’etichetta. Io ero salito per primo e stavo per prender posto a sinistra quando egli, salendo alla sua volta, volle espressamente che mi scomodassi e che lasciassi la sinistra a lui. Lo pregai di lasciar da parte queste ceremonie. Ma: «Scusate» mi disse: «facciamo così, perchè se io mi metto alla vostra destra, la gente crederà che io vado a spasso con voi; se invece mi metto alla sinistra, è convenuto che voi venite con me, e che io vi faccio veder la città in nome del principe». Non c’era da replicare e così fu.

Così salimmo per certe vie, dove la lava, che nel 1669 distrusse gran parte della città, è ancora visibile ai giorni nostri. Il torrente igneo, irrigidito, è stato trattato come una roccia qualsiasi: vi hanno tracciato sopra la pianta delle vie, alcune in parte anche costruite. Ne ruppi un pezzo di indubbia fusione, ricordando che prima della mia partenza dalla Germania, la discussione circa la natura vulcanica del basalto s’era già accesa. E lo stesso feci in varii punti, per ottenere più d’una varietà.

Ma se gli indigeni stessi non amassero il loro paese e non si fossero dati la pena di raccogliere, o per guadagno o per amor della scienza, quel che v’ha di notevole nella loro regione, il viaggiatore avrebbe un bel torturarsi il cervello. Già a Napoli, il mio negoziante di lava m’era stato di non poco aiuto; più ancora e in un senso più elevato, qui a Catania, il cavaliere Gioeni. Nella sua copiosa collezione, disposta con rara eleganza, ho visto le lave dell’Etna, i basalti che si trovano a pie’ del vulcano e pietre di varia composizione più o meno facili ad essere identificate. Tutto mi è stato mostrato con la più grande amabilità. Quel che più destò la mia ammirazione furono certi zooliti provenienti dagli scogli dirupati che sorgono dal mare di Jaci.

Domandammo al cav. Gioeni quale fosse il modo migliore per accingersi a un’ascensione sull’Etna; ma egli non volle sentir parlare nemmeno d’un tentativo per raggiungere la vetta, specie in questa stagione. «I forestieri in generale» così disse, non senza chiederci scusa, «prendono la cosa troppo alla leggera; quanto a noi, nati al piede della montagna, ne abbiamo abbastanza se, approfittando della migliore occasione, riusciamo a toccar la cima due o tre volte in tutta la vita. Il Brydone stesso, che con la sua descrizione ha acceso per primo il desiderio di contemplar da vicino il cono infuocato, non l’ha raggiunto affatto; il conte von Borch lascia in dubbio il lettore, ma anche lui non si è spinto che a una certa altezza; così potrei affermare di più d’uno. Per il momento, la neve è scesa troppo giù e presenta ostacoli insormontabili. Se volete seguire il mio consiglio, spingetevi domani di buon’ora, coi muli, fino alle falde dei Monti Rossi, e salitene poi la sommità; di lì godrete uno spettacolo superbo e osserverete nel tempo stesso la vecchia lava, che, scaturita in quel punto nel 1669, si è precipitata sciaguratamente sulla città. La veduta è magnifica e ben distinta. Quanto al resto, è meglio sentirlo raccontare».

Esercizio:

  • Tieni con te un blocco note per prendere appunti, sarà fondamentale infatti annotare nomi, date, breve descrizioni di luoghi, situazioni ecc. Quando tornerai a casa poi dovrai riuscire a rilegare il tutto e scrivere la tua pagina di diario.

Rispondi

Name and email address are required. Your email address will not be published.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title="" rel=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <pre> <q cite=""> <s> <strike> <strong> 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: