L’italiano medio deve aprire gli occhi

italiano medioIeri stavo parlando con un mio amico e psicologo di come sia difficile la situazione in Italia soprattutto per i giovani. Il lavoro è poco e sottopagato, forse per un ragazzo tra i 20 e i 35 anni questo è il momento peggiore di vivere in questo paese. Ma la cosa che più mi sconvolge è la completa ignoranza civica e politica che hanno le persone in questa fascia di età. Sia chiaro non è l’unica fascia colpita, ci sono anche un bel numero di persone più “grandi”. Diciamo però che in questa generazione vi è una concentrazione di menefreghismo in questa materia più elevata. Non vorrei essere troppo duro (anche perché anche io sono un loro coetaneo) ma sembra che ognuno sia una pecora che segue il gregge senza sapere davvero il motivo per il quale lo fa. Come si può non combattere per i propri diritti? Come è possibile non chiedersi il perché di determinate scelte politiche che vanno ad influire sulla vita quotidiana di ognuno di noi? Perché tutti si lamentano e nessuno agisce?

Generalizzare è sbagliato, ma sfido chiunque di voi ad andare in strada e fare qualche semplice domanda vedrete le risposte che riceverete.

Il mio più grande cruccio in questa storia è che molte volte mi sento dire che sono io sono lo “strano” ad interessarmi a cose simili. Non penso ci voglia una laurea in scienze politiche per capire determinati concetti ma semplicemente la voglia e l’interesse di informarsi. Non si chiede una presentazione punto per punto del Trattato di Lisbona, ma una minima conoscenza dei fatti politici e delle riforme che il governo intende fare o ha già fatto, perché questo è nell’interesse di ognuno di noi. Non voglio comunque dilungarmi troppo. Ho scelto questo video in quanto credo che nella sua ironia Maccio Capatonda esprima (purtroppo) una dura realtà. Un po’ di tempo fa avrei scritto che un video simile fosse una banalità ma invece oggi penso che coincida con una triste e banale verità.

 

Italiano medio

 

Sapere è potere

bertrand russellIn un articolo che avevo scritto pochi giorni fa un mio amico aveva commentato con una frase di Bertrand Russell che voglio riproporvi. Penso infatti che un approccio alla vita così come è descritto da questo filosofo possa solo migliorare la condizione di ognuno di noi e del paese (qualunque esso sia) in cui viviamo.

Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta.
Non smettete di pensare.
Siate voci fuori dal coro.
Siate il peso che inclina il piano.
Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma.
Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata.
Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.
Bertrand Russell

2 Comments

Saggio quel tuo amico, e poi l’importante è avere il diesel.

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