Recensione: “Misery” di Stephen King

misery stephen king

Misery è un romanzo scritto da Stephen King tra il settembre 1984 e l’ottobre 1986. Edito in Italia da Sperling & Kupfer, racconta la storia di Paul Sheldon, un affermato scrittore, che deve gran parte del suo successo alla serie di romanzi Misery. Dopo un brutto incidente automobilistico, si risveglia nel letto di Annie Wilkes, un ex infermiera e sua fan accanita. Le sue condizioni di salute sono precarie ma stabili, grazie all’intervento della donna che lo ha tirato fuori dai rottami della sua auto e gli ha steccato le gambe orribilmente spezzate. Paul avrebbe bisogno di un ospedale ma capisce in poco tempo che Annie è affetta da gravi turbe psichiche e non gli perdona l’aver eliminato la sua eroina Misery Chastain. Tra una sevizia e un sorriso amorevole, gli impone di resuscitarla in un nuovo romanzo. Vista la sua condizione, Paul non ha scelta, ed è costretto ad accettare la situazione. I due rimangono legati a doppio filo l’uno all’altra: Paul deve scrivere la storia per rimanere in vita, mentre Annie vuole tenere Paul in vita per leggere la sua opera.

Un capolavoro

Un romanzo claustrofobico, ambientato praticamente in una stanza e che vede solo due personaggi come protagonisti della vicenda. Detta così sembrerebbe noioso e pesante, invece mi sono trovato a divorare letteralmente il libro. Stephen King dimostra tutta la sua bravura nel calare il lettore nei panni di Paul Sheldon. Leggendo ho vissuto il terrore e l’angoscia in quella camera da letto, con l’orribile sensazione che Annie Wilkes sarebbe sbucata da un momento all’altro. Ho condiviso l’ansia del protagonista mentre il rumore dei suoi passi era sempre più vicino alla porta della stanza. Senza contare le orribili sensazioni che ho provato quando ho letto le sevizie a cui è stato sottoposto Paul Sheldon. In alcune descrizioni ho davvero avuto un senso di disagio, tanto da interrompere la lettura per qualche secondo. Merito di King che mi ha letteralmente trasportato in quella casa tra le montagne.

Ho trovato tutto davvero molto realistico e credibile. Non solo per la bravura di Stephen King. ma anche perché lo scrittore ha provato realmente sul suo corpo cosa significhi il dover stare a letto immobilizzato a causa di un incidente stradale.

Tante parole ragazzi per esprimere un concetto tuttavia semplice: Misery è un vero capolavoro, almeno per me!

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2 Comments

Sono davvero contenta che ti sia piaciuto! Secondo me resta uno dei migliori del Re 🙂

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