Posts By Alessio Ilari

Bardo 3.0

Non ho idea in quanti siate rimasti a seguire questo mio piccolo spazio online. Ho iniziato ad aggiornarlo sempre con minor frequenza, fino a lasciarlo in questo stato di semi abbandono (un vero dispiacere). Nella mia vita sono cambiate molte cose: nuova casa, inizio della convivenza, ingresso in famiglia della piccola Yuki, una shiba inu che fra poco farà 11 mesi.

Per me è un dispiacere non scrivere più, una cosa che non riesco proprio a fare. Ho buttato giù così un ammodernamento di questo spazio, potrei chiamarlo Il Bardo 3.0. È infatti la terza volta che decido di cambiare i contenuti. Nato come uno spazio dove condividere la mia passione per la lettura e la scrittura creativa si è poi ampliato con contenuti relativi a film e serie tv.

Ora voglio renderlo ancor più simile a me stesso, per trasmettere le mie passioni e i miei pensieri.

  • Book Corner, oserei definirla una rubrica storica di questo blog.
  • Cinemaniaco, rubrica dedicata a film e serie tv.
  • Tech and Games, si sono un po’ nerd lo ammetto. Voglio condividere questa mia passione e l’esperienza che ho accumulato scrivendo di questo argomento per alcune testate giornalistiche.
  • Green, tematica che mi sta particolarmente a cuore. Vivere sostenibile rispettando la natura che ci circonda.
  • Yuki the dog, una sezione dedicata al mondo dei nostri amici a quattro zampe. Con l’arrivo di Yuki nella mia vita mi sono appassionato al mondo della cinofilia.
  • Il pensatoio, rubrica in cui condivido i miei pensieri e le mie riflessioni senza un tema specifico.

Ho deciso di non pubblicare un piano editoriale in quanto voglio scrivere con passione e non per l’obbligo di farlo. Non vi resta che rimanere sintonizzati su queste pagine per leggere i primi nuovi contenuti che inizierò a pubblicare.

Recensione: “Elevation” di Stephen King

Elevation è un racconto scritto da Stephen King edito da Sperling & Kupfer di 193 pagine, un numero che può assomigliare più ad un romanzo, ma per chi conosce l’autore sa la lunghezza del suo romanzo “tipo”. Tuttavia tengo a precisare che la formattazione del libro è molto generosa: caratteri grandi, interlinea ampio. Parliamo quindi nella realtà di un centinaio di pagine scarse.

Trama

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n’è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l’amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

Black Friday, le offerte per gli amanti della lettura

Il Black Friday ( venerdì nero) ha origine negli Stati Uniti d’America e cade il giorno seguente alla festa del ringraziamento, segnando di fatto l’inizio della stagione degli acquisti natalizi.

Ci troviamo quindi nella Black Week, negozi di ogni tipo hanno già iniziato ad applicare forti sconti sui loro prodotti, ma questa mattina alzandomi mi sono chiesto: per noi amanti della lettura ci sarà qualche sconto in giro? Così mi sono messo alla ricerca delle migliori offerte relative al mondo della lettura che vi segnalerò in questo post. Le offerte verranno aggiornate giorno per giorno, man mano che ne trovo di interessanti.  ( IN AGGIORNAMENTO)

Harry Potter, il piccolo, grande mago

harry-potter_header11È passato circa un mese da quando avevo scritto il post nel quale “annunciavo” l’inizio della mia nuova lettura, Harry Potter. Devo ammettere, con  mia enorme sorpresa, che la saga di J.K. Rowling mi ha conquistato. Giusto ieri sera ho chiuso l’ultimo libro, I Doni della morte. Un pizzico di nostalgia mi sta  già afferrando la mente questa mattina. Era ormai mia consuetudine ritagliarmi quei piccoli spazi dove, grazie alla fantasia e ai libri della Rowling, mi trovavo immerso in un mondo magico.

Un piccolo grande mago

Mi sono affacciato al mondo di Harry Potter a 30 anni e, almeno nei primi tre libri, mi è subito stato evidente come l’opera sia stata pensata per bambini.  C’è da dire però, che essendo una storia di formazione, via via che si va avanti la narrazione  è sempre più complessa, così come le prove che Harry e i suoi amici sono costretti ad affrontare. Dalle semplici paure di un bambino che si affaccia per la prima volta in una scuola magica, si passa ad affrontare il significato stesso della morte e soprattutto dell’amore. Un amore inteso verso la vita e verso le persone che ci circondano.

Harry Potter e la pietra filosofale

harry potter e la pietra filosofale Partiamo dal presupposto che con questo articolo arrivo in ritardo di almeno una quindicina di anni e lo so bene. Avevo accennato in un altro post, in cui parlavo di come ero rimasto colpito da questa nuova prova con Audible, della mia “avversione” verso Harry Potter. Ogni volta che usciva fuori il discorso tra i miei amici o con la mia ragazza, ribattezzavo il piccolo maghetto in: Harry Fotter (prendendo spunto anche dal protagonista del celebre film Ti presento i miei).  Grande, gigantesco errore. Ho giudicato un’opera tramite un mio personale preconcetto, senza neanche rendermene conto, paragonando due romanzi che in realtà sono molto diversi tra loro.

Quello che poi mi fa sentire ancora più “stupido” è il fatto che io cerco sempre di leggere o guardare prima di dare un giudizio.

Mea culpa. Chiedo scusa a tutte le persone che hanno dovuto sorbirmi nella terribile battuta Harry Fotter.

La versione per Audible

Ora però torniamo nuovamente a parlare di Audible. Questo libro l’ho ascoltato e non letto. È stata una bellissima esperienza, soprattutto perché Francesco Pannofino, nei panni del doppiatore, è riuscito a regalarmi con la sua voce un’incredibile emozione, coinvolgendomi ancor di più nel romanzo.

Il libro

Il primo libro, Harry Potter e la pietra filosofale, è chiaramente un romanzo di formazione. Il linguaggio utilizzato e lo spessore del racconto è secondo me pensato per una forbice di età che va tra i 10 e i 15 anni.  Non nascondo però quanto la storia mi abbia emozionato e affascinato. Mi è sembrato di tornare improvvisamente bambino, sognando mondi fantastici. Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita.

Audible, una piacevole scoperta

audibleQualche anno fa mi era arrivata un’email di Amazon che mi invitava a provare Audible, un prodotto della stessa società con un vasto catalogo di audiolibri da ascoltare tramite app dedicata o tramite browser.

Ascoltare audiolibri? Una pratica veramente strana per chi è abituato a leggere molto. Accettai comunque la prova e non ne rimasi particolarmente entusiasta. Il catalogo era scarno e i doppiatori che leggevano non rendevano coinvolgente l’esperienza.

Una nuova, inaspettata, esperienza

Circa un mese fa, apro la mia casella email e mi appare nuovamente un email di Audible che mi invita ad effettuare una prova gratuita di un mese. Ci rifletto un attimo e decido di accettare, d’altronde a chi non si da una seconda chance?

Sfoglio il catalogo, non so con cosa iniziare la prova, e i miei occhi si soffermano su Harry Potter. Mai letto. Ho sempre avuto un po’ di difficoltà nel farlo, io da fan del Signore degli Anelli, lo vedevo come un prodotto di serie b. Ora capisco come la mia valutazione sia stata superficiale, perché sono sostanzialmente due libri diversi ( ma questa è un’altra storia e ve la racconterò in un’altro post).

Sono rimasto piacevolmente colpito dall’esperienza di ascolto, complice anche l’ottimo doppiatore Francesco Pannofino. Una voce narrante davvero coinvolgente, in grado di farmi vivere la storia con incredibile pathos. Sentire raccontata una storia mi ha dato l’impressione di essere catapultato nel passato, quando era mio nonno a raccontarmi storie di un altro tempo. D’altronde poi per l’uomo il sentire storie è un qualcosa di atavico che si perde nella notte dei tempi. Se ci si riflette bene, una volta, gran parte della storia degli usi e dei costumi venivano proprio tramandati oralmente.

Lost in the Space, recensione della nuova serie targata Netflix

lost in spaceSeguendo quello che è un po’ l’ultimo trend delle serie tv apparse sul piccolo schermo ( Star Trek Discovery, The Orville, Black Mirror… etc.) Netflix ha lanciato il 13 aprile il remake di Lost in The Space. La serie originale aveva visto la luce nel lontano 1965, seguita poi da un film del 1998.

La nuova serie stravolge praticamente l’intera storia, lasciando intatta solo la centralità della famiglia protagonista della narrazione, i Robinson.

La Trama

Nel 2046 la Terra inizia ad essere un posto inospitale. L’industrializzazione e l’inquinamento hanno reso la vita difficile sul pianeta. Il futuro è la colonizzazione di Alpha Centauri, un mondo incontaminato dove gettare le basi di una nuova società. Non tutti però saranno ammessi nel “nuovo mondo”, per partire infatti ogni individuo deve risultare idoneo ad una serie di test fisici e mentali.

I Robinson si sono “evoluti”,  lontani anni luce da quelli del 1965. La cornice descritta, infatti, non è quella della famiglia modello americana degli anni 60′. John Robinson (Toby Stephens) è un militare che a causa del suo lavoro è assente dalla vita famigliare, così sua moglie Maureen è costretta a crescere i tre figli  da sola e gestirne i relativi problemi adolescenziali. Vista la situazione famigliare complicata e la Terra in un declino inesorabile, Maureen decide di voler dare un futuro migliore ai suoi figli partendo per Alpha Centauri. Per John non rimane altra scelta che seguire la moglie per non perdere per sempre la sua famiglia. Un viaggio verso l’ignoto, dove essere pronti a tutto è la chiave per sopravvivere e per ritrovare l’unità perduta.