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Harry Potter, il piccolo, grande mago

harry-potter_header11È passato circa un mese da quando avevo scritto il post nel quale “annunciavo” l’inizio della mia nuova lettura, Harry Potter. Devo ammettere, con  mia enorme sorpresa, che la saga di J.K. Rowling mi ha conquistato. Giusto ieri sera ho chiuso l’ultimo libro, I Doni della morte. Un pizzico di nostalgia mi sta  già afferrando la mente questa mattina. Era ormai mia consuetudine ritagliarmi quei piccoli spazi dove, grazie alla fantasia e ai libri della Rowling, mi trovavo immerso in un mondo magico.

Un piccolo grande mago

Mi sono affacciato al mondo di Harry Potter a 30 anni e, almeno nei primi tre libri, mi è subito stato evidente come l’opera sia stata pensata per bambini.  C’è da dire però, che essendo una storia di formazione, via via che si va avanti la narrazione  è sempre più complessa, così come le prove che Harry e i suoi amici sono costretti ad affrontare. Dalle semplici paure di un bambino che si affaccia per la prima volta in una scuola magica, si passa ad affrontare il significato stesso della morte e soprattutto dell’amore. Un amore inteso verso la vita e verso le persone che ci circondano.

Lost in the Space, recensione della nuova serie targata Netflix

lost in spaceSeguendo quello che è un po’ l’ultimo trend delle serie tv apparse sul piccolo schermo ( Star Trek Discovery, The Orville, Black Mirror… etc.) Netflix ha lanciato il 13 aprile il remake di Lost in The Space. La serie originale aveva visto la luce nel lontano 1965, seguita poi da un film del 1998.

La nuova serie stravolge praticamente l’intera storia, lasciando intatta solo la centralità della famiglia protagonista della narrazione, i Robinson.

La Trama

Nel 2046 la Terra inizia ad essere un posto inospitale. L’industrializzazione e l’inquinamento hanno reso la vita difficile sul pianeta. Il futuro è la colonizzazione di Alpha Centauri, un mondo incontaminato dove gettare le basi di una nuova società. Non tutti però saranno ammessi nel “nuovo mondo”, per partire infatti ogni individuo deve risultare idoneo ad una serie di test fisici e mentali.

I Robinson si sono “evoluti”,  lontani anni luce da quelli del 1965. La cornice descritta, infatti, non è quella della famiglia modello americana degli anni 60′. John Robinson (Toby Stephens) è un militare che a causa del suo lavoro è assente dalla vita famigliare, così sua moglie Maureen è costretta a crescere i tre figli  da sola e gestirne i relativi problemi adolescenziali. Vista la situazione famigliare complicata e la Terra in un declino inesorabile, Maureen decide di voler dare un futuro migliore ai suoi figli partendo per Alpha Centauri. Per John non rimane altra scelta che seguire la moglie per non perdere per sempre la sua famiglia. Un viaggio verso l’ignoto, dove essere pronti a tutto è la chiave per sopravvivere e per ritrovare l’unità perduta.

Novità per il blog

work in progressOk, ci siamo. È arrivato il momento di riprendere in mano il blog. Avrete notato infatti che è da un po’ che non aggiorno queste pagine con nuovi contenuti, non tanto perché non avrei voluto, ma semplicemente per mancanza di tempo dovuta principalmente al binomio lavoro-studio. Lo scorso 15 marzo, però, sono riuscito finalmente a conseguire la laurea in Giurisprudenza. Oltre all’enorme soddisfazione e relativo senso di liberazione, ho ritrovato anche parecchio tempo libero dopo il lavoro.

Mi sono preso un po’ di tempo per riflettere su cosa fare. Il primo progetto che porterò a termine è ovviamente La Voce del Buio, il mio romanzo che da troppo tempo è in lavorazione. Sto anche valutando di iniziare a scrivere racconti brevi, che in parte inserirò all’interno del blog.

Per quel che riguarda il piano editoriale in queste pagine continuerò ad inserire post inerenti a:

  • Recensioni di libri che leggo
  • Recensioni di film e serie tv
  • Aggiornamenti sullo stato dei miei lavori e progetti
  • Notizie sul mondo letterario

La sezione relativa alla scrittura creativa tornerà ad essere online solo quando avrò sistemato le varie pagine e apportato alcune modifiche. L’inserimento di nuovi contenuti in questa sezione non è previsto nell’attuale piano. Reputo infatti superfluo continuare ad affrontare tematiche già trattate sia in questo blog che in tanti altri siti. È bene inserire contenuti quando questi portino qualcosa di concreto a chi legge.

Stay tuned!

AlberoAndronico, XI premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi

Alberoandronico è un premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi. La sua storia è iniziata qualche anno fa, sotto il segno di un albero da salvare, l’ormai famoso pioppo di Via Livio Andronico alla Balduina, nel Municipio XIV di Roma. Ha come obiettivo quello di promuovere e tutelare la partecipazione dei cittadini alla vita culturale, civile e sociale del territorio. Tra le attività dell’Associazione figurano la promozione della cultura in tutte le sue forme (tra cui quella letteraria, teatrale, musicale e cinematografica), le iniziative rivolte alle fasce più deboli, la pratica dello sport, l’organizzazione di viaggi culturali, gite e visite guidate, la collaborazione con comitati di quartiere e organismi scolastici, lo sviluppo di forme di assistenza sociale, di tutela civica e ambientale.

Il concorso, giunto alla sua undicesima edizione,  cerca di valorizzare talenti di ogni età e provenienza. Anno dopo anno il premio ha acquistato una dimensione sempre più internazionale,  basti pensare che alla scorsa edizione hanno partecipato più di 700 persone, provenienti dall’Italia e da varie parti nel mondo: Albania, Argentina, Brasile, Bulgaria, Cuba, Francia, Marocco, Polonia, Portogallo, Repubblica di San Marino, Russia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. La giuria che ha valutato le opere  era composta da critici, scrittori, giornalisti, registi, giornalisti e poeti, tra cui: Pino Ammendola, Loredana D’Alfonso, Valeria Bellobono, Federica Angeli e Maria Rizzi.

Morto Dario Fo, l’ultimo premio nobel italiano per la letteratura

dario fo

Proprio a poche ore dall’assegnazione del premio Nobel 2016, si è spento Dario Fo, l’ultimo premio Nobel italiano per la letteratura. Fu insignito di questa onoreficenza 19 anni fa, il 9 ottobre 1997 con la seguente motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Aveva 90 anni e la sua carriera era iniziata scrivendo testi per la radio, passando poi al teatro e alla satira. Era un artista totale che è riuscito a svariare su molti campi: ha scritto commedie, racconti, romanzi biografici e saggi. È stato anche attore, pittore, regista, scenografo e politico.

Dario Fo aveva da poco finito di scrivere il suo ultimo libro “Quasi per caso una donna. Cristina di Svezia” che uscirà entro la fine del 2016. L’opera narra di una “regina impossibile”, colta e ribelle, ammirata, imprevedibile e coraggiosa.

Il segno della croce di Glenn Cooper, dal 7 novembre disponibile in Italia

il segno della croceIl segno della croce è il nuovo romanzo scritto da Glenn Cooper che sarà disponibile in Italia, in formato cartaceo e in ebook, a partire dal 7 novembre. Ho avuto modo di leggere in anteprima le prime 14 pagine e, pur non avendo letto nulla di questo autore, l’impressione è stata molto positiva. È scritto davvero bene, la lettura scorre veloce e le poche pagine che avevo in anteprima sono volate via in un istante. Sono rimasto incuriosito, con quella voglia spasmodica di sapere cosa succederà dopo questo breve “assaggio” che avevo a disposizione. Credo proprio di comprare il romanzo non appena uscirà.

Ma di cosa parla Il segno della croce? Ecco la sinossi del romanzo.

Sinossi

Intorno a loro, si apre l’infinito deserto di ghiaccio e vento dell’Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l’ingresso di una caverna scavata decenni prima, da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l’alba di una nuova era sorgerà sul mondo.

In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto.

Logitech Keys to Go, la tastiera perfetta per scrivere in mobilità

logitech_keytogo1L’esigenza di poter scrivere in mobilità mi ha convinto che il tablet può essere una buona soluzione, uno strumento meno ingombrante rispetto ad un computer portatile e dal quale posso gestire più che bene sia il blog che la scrittura di testi. La digitazione con la tastiera virtuale però  non è il massimo del comfort se si stanno scrivendo lunghi testi e alla lunga risulta scomoda. Cercavo quindi  una tastiera bluetooth che fosse leggera e minimale ma al tempo stesso resistente, che non aumentasse il volume del mio tablet. Credo di averla trovata con Keys To Go,  prodotta dalla Logitech.

La tastiera mi è stata recapitata con la solita ineccepibile professionalità da parte di Amazon e si presenta in una confezione davvero minimale. Nella scatola è presente ovviamente la tastiera, un cavo microUSB-USB per la ricarica, uno stand per rendere stabile tablet e tastiera, un foglietto con le spiegazioni per l’uso.