Recensioni

In questa sezione troverete le recensioni e le mie opinioni sui libri che ho letto.

Recensione: “La fattoria degli animali” di George Orwell

La fattoria degli animali è un romanzo scritto da George Orwell, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1947. L’opera fu concepita a partire dal 1937, durante la permanenza in Spagna dello scrittore. Il libro narra degli animali di una fattoria che stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo.

La fattoria degli animali è un libro satirico ma riflessivo. Scritto con un linguaggio semplice, nasconde un significato profondo.  La “nuova gestione” ad opera dei maiali è basata sui principi marxisti e, almeno inizialmente, fa prosperare la fattoria.

Recensione: “Norwegian Wood” di Haruki Murakami

norwegian wood murakamiNorwegian Wood è il primo romanzo che leggo di Haruki Murakami. È un’opera molto intima, che racconta la storia di Toru Watanabe, un ragazzo che si affaccia al mondo e alla vita da adulto in una grande città come Tokyo. Tutto inizia quando ormai adulto, atterrato in aeroporto, le note di “Norwegian Wood” dei Beatles risvegliano in Watanabe tristi ricordi: questa canzone gli riporta alla mente l’amata Naoko, fragile e infelice amore dei suoi vent’anni.
Di lei, che gli aveva fatto promettere di non dimenticarla mai, emerge ormai solo “…un paesaggio senza figure”, perché nonostante il desiderio di mantenere il suo ricordo, gli è necessario del tempo per lasciar riaffiorare la storia complicata di quegli anni e quel volto amato.

Haruki Murakami ci fa rivivere la vita di un giovane di vent’anni alla fine degli anni 60′, tra rivolte studentesche e agitazioni di quel periodo. L’autore si concentra sulle vicende più intime e private di Toru che non viene toccato dagli eventi esterni di quegli anni, ma lotta duramente per maturare e non farsi scivolare via la sua vita.

Recensione: “Stoner” di John Williams

stoner john williamsPubblicato per la prima volta nel 1965, poi quasi dimenticato, Stoner di John E. Williams è stato ripubblicato nel 2006 dalla «New York Review Books», suscitando un rinnovato interesse da parte della critica e dei lettori.

Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. È un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell’amore, della passione che dà forma a un’esistenza.

Recensione: “On Writing” di Stephen King

on writing stephen kingChe cos’è On Writing? A questa domanda Stephen King ha risposto: ” È il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere “. Questo libro è l’autobiografia di un mestiere in cui la storia personale e professionale di Stephen King si fondono. È suddiviso in quattro parti: Curriculum Vitae, Cassetta degli attrezzi, Sulla Scrittura, Sulla vita.

Curriculum Vitae

Questa è la parte iniziale, dove Stephen King ripercorre gli anni della sua formazione, partendo dall’infanzia fino ad arrivare al suo primo grande successo.

Cassetta degli attrezzi

Stephen King elenca i ferri del mestiere necessari ad uno scrittore: quali sono, a cosa servono, come mantenerli efficienti e pronti all’uso. Per farlo usa la metafora della cassetta degli attrezzi, raccontando di come un giorno gli sia servita per aiutare lo zio a riparare una zanzariera.

Per scrivere al meglio delle vostre capacità, vi è indispensabile costruire la vostra cassetta degli attrezzi e poi farvi abbastanza muscoli da riuscire a sollevarla. A quel punto, invece di abbattervi perché il compito è più difficile del previsto, forse sarete in grado di scegliere l’attrezzo adatto e mettervi subito a lavoro.

Recensione: “Sirt – la dieta del gene magro”

dieta sirtNo, non avete sbagliato pagina. Anche se in questo blog non parlo di dieta ma principalmente di libri, mi sono trovato a fare questa recensione perché ho comprato il libro “Sirt – la dieta del gene magro” edito da Tre60. Non solo l’ho acquistato, ma l’ho anche letto e provato su me stesso il funzionamento di questa “dieta rivoluzionaria”.

Sirt – la dieta del gene magro

Tutte le informazioni sulla dieta sono contenute nel libro: Sirt, la dieta del gene magro.  Edito da Tre60 è acquistabile sia in formato copertina flessibile che in ebook.

Questa dieta è stata definita una vera e propria rivoluzione per mantenersi in salute e perdere peso, “un nuovo modello alimentare capace di farci dimagrire senza soffrire “, scrive il Dottor Nicola Sorrentino ( specialista in Scienza dell’alimentazione e dietetica) nell’introduzione del volume.

Recensione: “L’Ultimo Cavaliere” di Stephen King

La torre Nera l'ultimo cavaliere“La saga della Torre Nera è la madre di tutte le mie storie, il grande contenitore della mia opera”, così Stephen King definisce la sua saga iniziata in gioventù e finita dopo 30 anni. L’Ultimo Cavaliere è il primo degli otto romanzi della Torre nera. È un’opera dal genere molto particolare, un mix tra fantascienza, fantasy, western e horror.

Il protagonista è Roland di Gilead, l’ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario. Un personaggio che, ha detta dello stesso scrittore, è stato ispirato  dal film Il Buono, il Brutto e il Cattivo. Come una sorta di Clint Eastwood è infatti abile con i revolver, astuto e coraggioso. Quando la situazione lo richiede è però anche freddo e crudele. La sua missione è quella di arrivare ad una misteriosa Torre proibita. Per farlo, dovrà riuscire a catturare, vivo o morto, un enigmatico uomo  vestito in Nero. Il viaggio che dovrà compiere avverrà in un mondo in decadimento, dove la Terra è coperta dalle rovine e dai rottami di una società evoluta ormai scomparsa e gli animali sono affetti da inspiegabili mutazioni.

Recensione: “Misery” di Stephen King

misery stephen king

Misery è un romanzo scritto da Stephen King tra il settembre 1984 e l’ottobre 1986. Edito in Italia da Sperling & Kupfer, racconta la storia di Paul Sheldon, un affermato scrittore, che deve gran parte del suo successo alla serie di romanzi Misery. Dopo un brutto incidente automobilistico, si risveglia nel letto di Annie Wilkes, un ex infermiera e sua fan accanita. Le sue condizioni di salute sono precarie ma stabili, grazie all’intervento della donna che lo ha tirato fuori dai rottami della sua auto e gli ha steccato le gambe orribilmente spezzate. Paul avrebbe bisogno di un ospedale ma capisce in poco tempo che Annie è affetta da gravi turbe psichiche e non gli perdona l’aver eliminato la sua eroina Misery Chastain. Tra una sevizia e un sorriso amorevole, gli impone di resuscitarla in un nuovo romanzo. Vista la sua condizione, Paul non ha scelta, ed è costretto ad accettare la situazione. I due rimangono legati a doppio filo l’uno all’altra: Paul deve scrivere la storia per rimanere in vita, mentre Annie vuole tenere Paul in vita per leggere la sua opera.