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IVA eBook al 4%, Franceschini presenta un emendamento

un-libro-è-un-libroIl mondo dei libri digitali è in continua crescita e come alcuni di voi sapranno agli eBook viene applicato il 22% di IVA e non il 4% come sui normali libri cartacei (ho scritto anche un articolo a riguardo tempo fa: http://ilbardo.net/2014/05/30/liva-sugli-ebook-rimane-al-22/). Il 17 novembre c’è stata un ultimo tentativo di mediazione in Commissione Europea per portare la tassa sugli eBook al pari dei libri cartacei, tentativo purtroppo fallito dopo che una diecina di paesi si era detto contrario (tra cui anche Germania e Gran Bretagna). Qualcosa però  si muove, Dario Franceschini ha annunciato infatti di aver presentato un emendamento del Governo  per portare l’IVA degli eBook al 4%.

Siamo lontani ancora al raggiungimento dell’obiettivo ma è un buon inizio. La realtà più dura con la quale bisogna scontrarsi è quella europea, la linea guida che ci arriva da li infatti non è favorevole per abbattere l’IVA. Personalmente reputo pazzesco differenziare libri cartacei e libri digitali con una tassazione differente e mi unisco alla campagna #unlibroèunlibro, promossa dall’Associazione italiana editori per dire no alla discriminazione dell’eBook.

L’IVA sugli eBook rimane al 22%

ebooksCome quasi tutti sanno (e per chi non ne è a conoscenza non sarà felice di leggerlo) l’IVA sugli eBook è al 22%, secondo l’Unione Europea vengono infatti equiparati a beni e servizi digitali. I libri cartacei che si acquistano sia online che in libreria invece hanno “solo” il 4% di IVA. Io sono un promotore degli eBook anche se amo visceralmente il rapporto che c’è con il libro cartaceo, il futuro è racchiuso nel digitale, e trovo gli ultimi eReader veramente fantastici, con un esperienza di lettura appagante.