opinione

Recensione e opinione di Big Eyes

49978Avevo sentito parlare un gran bene di questo film che segna il ritorno di Tim Burton come regista, e lo vede questa volta narrare una delle più incredibili storie di frode della storia. A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il pittore Walter Keane (Christoph Waltz) raggiunse un enorme e inaspettato successo, rivoluzionando la commercializzazione dell’arte con i suoi enigmatici ritratti di bambini dai grandi occhi. Finché non emerse una verità tanto assurda quanto sconvolgente: i quadri, in realtà, non erano opera di Walter ma di sua moglie, Margaret (Amy Adams). A quanto pare, la fortuna dei Keane era costruita su un’enorme bugia, a cui tutto il mondo aveva creduto: una storia così incredibile da sembrare inventata.

Recensione e opinione Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate

TheHobbit_Intl_Adv_#B4DB219Giusto questa estate avevo letto per la prima volta Lo Hobbit (qui la recensione) e mi era piaciuto davvero molto. Non posso nascondere che sono un grande fan di Tolkien, scrittore che mi ha fatto conoscere il genere Fantasy e me lo ha fatto amare visceralmente. Avevo subito storto il naso sapendo che da un libro così corto volevano tirare fuori tre film. “Allungare il brodo” per fare una trilogia ed ottenere più incassi al botteghino è diventata per molti ormai una consuetudine. I primi due film non mi sono dispiaciuti, anche se il secondo ha iniziato a scricchiolare su alcune cose.

Ora veniamo, però, alla Battaglia delle Cinque Armate. Le speranze che nutrivo per questo film conclusivo erano davvero molte, forse troppe. Sarà difficile fare una recensione obiettiva, lo ammetto. Ho visto la trilogia del Signore degli Anelli al cinema quando ero veramente piccolo ed ora con questa trilogia su Lo Hobbit (vista sempre al cinema) si chiude un capitolo, anche di crescita personale, visto il lasso temporale tra le due trilogie. Saluto la Terra di Mezzo rappresentata da Peter Jackson e devo dire che un pizzico di nostalgia arriva già solo scrivendo queste righe.

Comunque iniziamo con trama e trailer, e poi vi dirò cosa secondo me ha funzionato e cosa no.

Interstellar – Recensione

Interstellar-3A cavallo tra scienza e fantasia

Venerdì sono andato a vedere Interstellar e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Finalmente un altro film (insieme ai Guardiani della Galassia) che merita veramente di essere visto al cinema, forse uno dei migliori film del 2014 ( anche perché le opere degne di nota sono state davvero poche) . Il colossal (passatemi il termine quanto meno per la durata) si basa su teorie scientifiche (o quasi) che fanno da sfondo alle vicende che vedono Matthew McConaughey in versione astronauta intento a salvare il genere umano dall’estinzione. Nella sua avventura dovrà cercare di dare una speranza agli abitanti della Terra ma in questo percorso si scontrerà contro le difficoltà della stessa natura umana. Nolan riesce sapientemente a creare un mix tra scienza e fantasia dando un valore fisico all’amore tanto quanto lo spazio e il tempo.

Recensione: “Lo strano caso di Dr Jekyll e Mr Hyde”

IMG_1093Lo strano caso di Dr Jekyll e Mr Hyde è un romanzo psicologico di Robert Louis Stevenson scritto nel 1886, è considerata la sua più importante opera ed uno dei più importanti classici di tutti i tempi.

Trama

« Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m’ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due. »

La storia che viene narrata da Stevenson parla di un medico, il Dr Jekyll che compie esperimenti sulla psiche umana, capendo che ogni soggetto è formato da una duplice personalità, una buona l’altra cattiva. Da quel momento il suo scopo diventa quello di creare una sostanza in grado di risvegliare il lato più nascosto di un individuo e liberarlo nella sua reale forma. Così dopo alcuni tentativi è lui stesso a sperimentare bevendo la sua pozione. Il miscuglio di sostanze lo trasforma nel doppio di se stesso, un essere deforme e capace di ogni misfatto chiamato Hyde, non sospetta ancora le conseguenze cui andrà incontro. Vittima della sua stessa creatura, Jekyll cade in una trappola autodistruttiva, fino a identificarsi spontaneamente con Hyde.

Recensione: “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien

IMG_0693Lo Hobbit è un romanzo fantasy scritto da John Ronald Reuel Tolkien ed è stato pubblicato per la prima volta il 21 settembre 1937. Questo romanzo è il prequel de Il Signore degli Anelli, e narra le vicende di Bilbo Baggins. Il mondo che Tolkien ci mostra nella sua prima opera  dedicata  alla “Terra di Mezzo” rappresenta un passato remoto rispetto al nostro. Il romanzo è indiscutibilmente conosciuto e apprezzato a livello mondiale ed è stata tradotto in almeno 42 lingue, di recente sono anche stati tratti tre film diretti e prodotti da Peter Jackson.

« In te c’è più di quanto tu non sappia, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto. » Thorin Scudodiquercia a Bilbo Baggins

Status Symbol, un’ostentazione sociale

domperignonNavigavo in rete e mi sono imbattuto in alcune immagini e articoli che mi hanno fatto riflettere su quanto l’uomo stia attraversando un momento di grande decadenza spirituale. Mi spiego meglio, il primo oggetto del mio dibattere sono gli Sceicchi di Dubai. Leoni al guinzaglio, cassonetti della spazzatura griffati Louis Vuitton, distributori di lingotti d’oro e carrozzerie delle auto placcate d’oro. Sono solo alcuni degli eccessi dei miliardari di Dubai, che vivono nel lusso più sfrenato.

La Principessa Mononoke, contro l’avidità e la bramosia umana

principessamononokeOk, lo ammetto, mi sono realmente appassionato a Miyazaki. I suoi film mi toccano nel profondo, il regista ha una visione della vita con la quale mi rispecchio in pieno. Nel week end ho deciso così di vedere “La Principessa Mononoke”. Definire questo film un semplice anime sarebbe riduttivo e ingiusto. E’ un opera a tutto tondo che parla di temi importanti che dovrebbero suscitare in ogni spettatore domande sulle basi fondanti della nostra società.

Trama

Costretto a battersi con uno spirito della foresta tramutatosi in demone il principe Ashitaka rimane vittima di una terribile maledizione, un’infezione che, se non riuscirà a trovare una cura in tempo, lo porterà in breve alla tomba. Ashitaka decide così di abbandonare il proprio villaggio per chiedere il perdono del dio cervo, protettore dei boschi delle terre orientali, ma, una volta arrivato, si trova nel mezzo del terribile scontro fra la comunità mineraria di Tatara e gli spiriti della foresta guidati dalla giovane San.