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I tempi verbali

snoopy9

Spesso ci si chiede quale sia il tempo verbale migliore da utilizzare in una storia per riuscire a far sentire il lettore immerso in ciò che stiamo narrando. Andremo quindi a vedere ora i principali tempi verbali.

Presente

Scrivere al presente da l’idea di un qualcosa che sta accadendo al momento, Introduce il lettore direttamente nell’azione. Genera un coinvolgimento particolare perché la vicenda si sta svolgendo in quel preciso istante e non c’è una conclusione  certa, tutto può succedere. E’ un ottima scelta se vogliamo creare un atmosfera vibrante, ricca di tensione. Il miglior modo per usare questa forma verbale è senza dubbio la prima persona che enfatizza l’aspetto drammatico.

Lettura#1 Tre Atti e Due Tempi

TreAttiDueTempiGiorgio Faletti fino a qualchè giorno fa era per me uno scrittore completamente estraneo. Mentre rimettevo apposto ho trovato in uno scatolone Tre atti e due tempi, guardandolo bene ho visto che era intonso e non ricordavo proprio quando l’avessi comprato. Così l’ho aperto e ho iniziato a leggerlo, d’altronde avevo sentito parlare molto bene di questo autore, ma ora vediamo nel dettaglio questo romanzo.